Celebrazioni Raffaello

Nel 2020 si celebrano i 500 anni dalla scomparsa di Raffaello Sanzio. Tante le iniziative tra Marche e Europa

Il 2020 segna il cinquecentenario dalla morte del grande Raffaello Sanzio. Per l’occasione la Regione Marche in collaborazione con l’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) rende omaggio al suo genio senza tempo con l’esposizione Raffaello. Una mostra impossibile, raccolta virtuale delle sue opere più importanti, riprodotte fedelmente in dimensione reale, ad altissima definizione e leggermente retroilluminate. Dopo una prima tappa inaugurale all’Aeroporto delle Marche “Raffaello Sanzio” di Falconara Marittima, che ha dato il via alle celebrazioni contando la cifra record di più di 40 mila visitatori, la Mostra Impossibile ritornerà dove tutto è iniziato, ovvero nella sua città natale ad Urbino.

Dal 25 luglio al 01 Novembre al Collegio Raffaello, sarà possibile ammirare l’uno accanto all’altro tutti i capolavori del Divin Pittore, in un percorso suggestivo ed emozionante.

Le celebrazioni raffaellesche però non possono prescindere dalla visita dei luoghi a lui più vicini. Proprio ad Urbino si trova la Casa-Museo, dove cimeli e opere raccontano l’infanzia passata accanto al padre, anch’egli pittore e, a pochi passi, Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche. Oltre a conservare alcuni suoi dipinti, la Galleria ospita fino al 01 Novembre la Mostra “Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della civiltà di corte”, originale ensemble pittorica e narrativa per raccontare la cultura rinascimentale attraverso quadri e brani del Cortegiano. Al Bastione Sangallo di Loreto fino al 30 Agosto sarà in mostra l’arazzo “Ananias et Saphira. Raphael invenit” della collezione Bilotti Ruggi D’Aragona mentre al Museo Pontificio della Santa Casa di Loreto sarà invece in scena la Madonna del Velo o Madonna di Loreto di Raffaello. Storia avventurosa e successo di un’opera

Il programma delle iniziative si arricchirà poi con la mostra presso i  Musei Civici di Palazzo Pianetti a Jesi dal titolo “Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica”, percorso che esplora le connessioni tra il Maestro urbinate e l’umanista Colocci, punto di riferimento degli intellettuali romani del tempo.

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