La mappa dell'itinerario

 

Mercati pubblici storici coperti

 

L'anima antica delle città

 

Nel cuore delle principali città delle Marche si possono visitare ancora oggi caratteristici mercati storici ubicati in spazi pubblici coperti, spesso veri e propri monumenti architettonici di valore risalenti al XIX e XX secolo, nati come vero e proprio centro di vendita e di aggregazione dove i contadini e i commercianti dalle fattorie locali arrivavano e arrivano tuttora per esporre sui banchi i frutti dei loro campi, animando così la vita della piazza, della comunità e la condivisione dei prodotti tipici del territorio.

Il Mercato delle Erbe di Ancona è una pregevole struttura in stile liberty in ferro e ghisa. L'edificio è stato costruito a metà degli anni venti del secolo scorso da operai del vicino cantiere navale, i quali utilizzarono del metallo di alcune navi dismesse. Notevoli anche i mosaici di epoca romana rinvenuti proprio sotto corso Mazzini e la sede del mercato (I sec. a.C. - I sec. d.C.).

Ad Ascoli Piceno, il Chiostro Maggiore di San Francesco di Ascoli Piceno ospita ogni giorno il mercato delle erbe ed è per questo anche identificato col nome di "Piazza della Verdura". Si apre in un arioso spazio quadrangolare tra via del Trivio e via d'Ancaria, vicino a Piazza del Popolo ed al teatro Ventidio Basso. Appartiene, insieme al Chiostro Minore di San Francesco, al complesso architettonico dell'omonima chiesa. L’area, che è preceduta da un antistante portico del 1300, vide la sua elevazione in travertino ed opera muraria nell’anno 1565 ed il suo completamento nel 1623. La struttura si compone di 20 archi a tutto sesto, cinque per ogni lato, che si sviluppano su colonne corinzie. Al centro dell’area si scorge il pozzo, finemente decorato con colonnine di gusto gotico. Sul muro del porticato si trova una lapide che ricorda le figure dei papi Nicolò IV, il primo papa francescano ed ascolano, e di Sisto V, entrambi usciti dal convento della città. Ogni anno, nel giorno che precede il torneo cavalleresco della Quintana, da questo chiostro muove il corteo storico, con a capo il Magnifico Messere, che raggiunge il sagrato del duomo cittadino, in Piazza Arringo, dove ha luogo la cerimonia dell'Offerta dei Ceri. Adiacente all'area del chiostro si trova l'aula dell'Oratorio di San Francesco, ora Sala Cola dell'Amatrice per via di alcuni affreschi attribuiti a Cola dell'Amatrice raffiguranti temi dell'Antico Testamento, restituita alla città di Ascoli nel mese di marzo del 2012, dopo un'attenta ed accurata opera di restauro. Nel corso del tempo questa ha accolto dapprima la Sala del Capitolo poi Oratorio del Corpus Domini ed in seguito l’ armeria della caserma e la pescheria comunale.

Svariate decine di anni fa il Mercato Coperto di Fabriano era un vero e proprio centro di vendita e di aggregazione: fin da allora, difatti, i contadini e i commercianti venivano dalle fattorie locali per esporre sui banchi i frutti dei loro campi animando così la vita della piazza, della comunità e della condivisione. Al giorno d'oggi, il Mercato Coperto è sempre lì al suo posto ma si è trasformato in qualcosa di più: dai locali dell’antico smercio delle erbe, infatti, è sorto un nuovo ambiente che, in una veste completamente rinnovata, ha comunque trovato il modo di rimanere legato saldamente alla tradizione della terra e, al contempo, di far conoscere le tipicità locali fabrianesi.

Jesi, la sede del Mercato Pubblico - o Mercato delle Erbe - è di origine antica, in quanto venne edificata nel 1862, mostrando più di un elemento in comune con la celebre "Pescheria di Pesaro".  Quest’opera di pregevole fattura, nata come mercato coperto, ricopre da sempre questa unica destinazione. Sorge in una posizione assai favorevole, in quanto percorre parallelamente le mura storiche della città, dando così vita ad una piazza storicamente e culturalmente rilevante. In più di un'occasione sono stati necessari lavori di ristrutturazione: al termine del secondo conflitto mondiale per porre rimedio ai danni causati dalla guerra e a fine anni '90 per bonificare le suggestive grotte site al piano seminterrato, rese ancor più preziose dalla presenza di pilastri a crociera ed arcate a sesto acuto.

Il Mercato delle Erbe di Macerata è un’occasione per fare una spesa diversa: si avrà l’occasione di conoscere direttamente gli artefici della tradizione e la tipicità di prodotti locali, gli agricoltori e gli artigiani del cibo presenti, parlare con loro per capire come e dove nasce il loro prodotto. Comprare al Mercato delle Erbe significa non solo tutelare la biodiversità alimentare, fatta di sapori tipici e saperi tradizionali ma anche promuovere una cultura del cibo di qualità equamente remunerato ai produttori e venduto a un prezzo accessibile. Il Mercato delle Erbe è situato in via Armaroli all’ultimo piano del silos di Rampa Zara. 

Spostandosi verso la costa, a Pesaro, il suggestivo chiostro dell'ex convento San Domenico risale addirittura al 1200. I documenti a noi pervenuti attestano il suo passaggio a mercato nel 1861, ma non è da escludere che già in precedenza il chiostro fosse stato usato dalla popolazione come luogo di mercato. Recentemente la struttura ha subito opere di restauro, mirate soprattutto al recupero della tettoia e delle parti cadute in rovina.


 
 
 

Mercati pubblici storici coperti

 
 
 

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