La mappa dell'itinerario

 

Le strade della birra

 

Un viaggio tra aromi naturali e sapori ricercati

 

Dalla nascita di due importanti contenitori nazionali sulla birra artigianale, l’Associazione Nazionale Città della Birra e l’Associazione ‘Marche di Birra’, con il contributo della Regione Marche, è nato il progetto ‘Strade della Birra della Regione Marche’: uno strumento per la valorizzazione dei territori a vocazione brassicola aderenti al network, caratterizzati non solo dalla presenza di birrifici artigianali, agricoli e brew pub, ma anche da attrattive naturalistiche, culturali e storiche particolarmente significative. 

In particolare, l’Associazione Nazionale ‘Città della Birra’, con sede ad Apecchio, nata nel giugno 2015 ha tra i soci fondatori otto comuni delle Marche ovvero Apecchio, Fermignano, Cantiano, Serra Sant’Abbondio, Monte Porzio, Arcevia, Servigliano, Comunanza. Rappresenta il movimento nazionale dei Comuni italiani che ospitano nel proprio territorio birrifici agricoli e artigianali, e ha l’obiettivo di creare una filiera turistica legata alla birra, per la valorizzazione e scoperta dei luoghi. ‘Marche di Birra’ invece è l’associazione dei produttori di birra delle Marche, a cui aderiscono 18 birrifici di tutta la Regione. Nata nel 2017 ha come obiettivo rafforzare l’identità della birra marchigiana di qualità, realizzare iniziative culturali, eventi e attività di promozione a livello regionale, nazionale e internazionale.,

 
I birrifici marchigiani dei comuni aderenti all’Associazione Nazionale Città della Birra: ad Apecchio parte del network sono il birrificio artigianale Collesei (www.collesei.com) e il Microbirrificio agricolo Venere (www.birravenere.com), a Fermignano il Mulino Vecchio (www.verziere.it), a Monte Porzio il birrificio agricolo Angeloni (www.birrangeloni.it), ad Arcevia il Birrificio artigianale dei Castelli (www.birrificiodeicastelli.it), a Serra Sant’Abbondio il birrificio agricolo La Castellana (www.lacastellana.biz), a Cantiano il Birrificio del Catria (www.birradelcatria.com), a Servigliano il birrificio Maltenano (www.maltenano.com), a Comunanza il birrificio Le Fate (www.birrificiolefate.it).

Le bellezze dei territori lungo l’itinerario ‘Le strade della Birra’:

Apecchio sorge in prossimità del confine della Provincia di Pesaro. È al centro di un ampio territorio che comprende anche la cima del Monte Nerone (1526 m.), e si presenta arroccato sul terrazzo fluviale formato dalla confluenza di due piccoli fiumi. Dal XV sec. al 1752 fu dominio dei conti Ubaldini, che vi hanno lasciato significativi monumenti e preziose opere d’arte. Da non perdere sono il Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone, nei sotterranei di Palazzo Ubaldini, e il Ponte Medioevale a schiena d’asino (sec. XIV). Meritano una visita anche il Loggiato d’onore di Palazzo Ubaldini, la Chiesa Templare di Santa Lucia, la Chiesa della Madonna della Vita e la Cascata della Goraccia.

Risalendo verso la valle dell’Alto Metauro si incontra Fermignano. Di origini romane, è una delle località dove si vuole si sia svolta la storica battaglia del Metauro (anno 207 a.c.), che vide la storica sconfitta del cartaginese Asdrubale ad opera dei consoli romani Gaio Claudio Nerone e Marco Livio Salinatore. È la città natale del grande architetto rinascimentale Donato Bramante. La cittadina, che si trova nei pressi della Gola del Furlo, riserva altre piacevoli scoperte, tra cui il Museo dell’Architettura-ex Mattatoio, il Ponte a tre arcate, la Villa gentilizia Isola, la Torre delle Milizie, l’Ex Pieve di San Giovanni Battista e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Nei pressi di Fano si erge Monte Porzioun piccolo borgo ben visibile sul crinale di un rilievo collinare. Abitato dai Piceni e dai Galli (V sec. a.C.), in epoca recente rimase per oltre un secolo in mano ai Montevecchio. Oltre al Castello Barberini, si possono visitare i Palazzi di Monte Porzio, la Chiesa di Santa Maria Assunta, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, i Parchi della Vitae la Foresta Fossile.

Situata a pochi Km dalla spiaggia di velluto di Senigallia, Arcevia è posta su una collina, protetta da una poderosa cinta muraria. Durante la dominazione longobarda, grazie alla capacità di controllo di importanti vie di comunicazione, ha svolto funzioni di presidio militare. Proprio per questa posizione strategica fu occupata dai Franchi e donata nel 754 da Pipino il Breve a papa Stefano II. Tra i posti d’interesse ci sono il Museo Archeologico Statale e il Centro Culturale San Francesco, ma anche la Collegiata di San Medardo, il Teatro Misa, la Chiesa di San Francesco, il Palazzo Comunale e la Torre Civica, oltre ai nove castelli medievali dislocati in tutto il territorio (Avacelli, Castiglioni, Caudino, Loretello, Montale, Nidastore, Piticchio, Palazzo, San Pietro in Musio).

Poco lontano si trova Serra Sant’Abbondio, sul versante sinistro dell’alta valle del Cesano, a ridosso del Monte Catria (1702 m.) Dal 1384 entrò a far parte del territorio del futuro Ducato di Urbino per la rilevante posizione strategica del luogo. Qui è possibile visitare l’Eremo Camaldolese di Santa Croce di Fonte Avellana, oltre alla Cripta di San Biagio, le Porte cittadine Santa e Macione, la Mostra comunale di reperti di età celtica e il Santuario Naturale della Madonna del Grottone.

Proseguendo verso l’interno, a 73 Km dalla costa, adagiato al centro di un pianoro alluvionale troviamo Cantiano, certificato Bandiera Arancione dal Touring Club italiano. Fondato come fortezza fin dall’anno 560, nel 1244 fu espugnato da Federico II di Svevia e donato alla città di Gubbio, che provvide a fortificarlo. Una passeggiata in paese consente di visitare la Collegiata di San Giovanni Battista, il Museo Geo-Territorialeil Museo Archeologico e della Via Flaminia “G. C. Corsi”, il Parco Naturale del Bosco di Tecchie, il Palazzo Municipale e l’Area Archeologica di Ponte Riccioli (località Ponte a Tre Archi).

Dirigendosi verso sud, in provincia di Fermo, si fa tappa a Servigliano. Fondato intorno all’anno mille e successivamente abbandonato per dissesti idrogeologici, al paese fu conferito nuovo lustro da Papa Clemente XIV, che contribuì a rifondarlo sotto il nome di Castel Clementino, a cui fu attribuito il nome attuale nel 1863. Oltre alla bellissima Collegiata di San Marco, tutte da scoprire sono la Chiesa di Santa Maria del Piano, il Palazzo Municipale e il Campo di Prigionia.

Poco distante, alle pendici dei Monti Sibillini sorge Comunanza. Scavi archeologici dimostrano che il sito fu abitato già in epoca romana, con la presenza di stabilimenti termali. L’attuale insediamento si originò nel V° secolo, quando alcune famiglie della città di Ascoli Piceno vi si trasferirono per sottrarsi alle scorribande ed alle incursioni barbariche. Da non perdere sono la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria e il suo organo barocco, il Museo di Arte Sacra, la Chiesa di Santa Maria a Terme e, nei paraggi, il lago di Gerosa.

 


 
 
 

Le strade della birra

 
 
 

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