Accademia Georgica

 
Nel XV secolo, l’erudito e scrittore apostolico, Bartolomeo Vignati, vescovo di Senigallia, volle fondare nella sua città natale, Treia (allora detta Montecchio), una Accademia di nobili intellettuali dediti alla “incantatrice arte di Apollo”, la poesia, che coltivavano. Quei nobili decisero di chiamarsi 'Sollevati'.

Questa Antica Istituzione visse il suo periodo più fecondo tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800, proprio nell’età dell’Illuminismo le cui idee giunsero nelle Marche ancor prima dell’Armata Napoleonica. Il notevole incremento demografico di quel periodo causò una forte crisi economica che investì tutta l’Europa. Rimedi efficaci potevano essere il progresso e lo sviluppo dell’agricoltura. Questa esigenza trovò terreno fertile a Treia dove nel 1778 alcuni intellettuali innovatori e appassionati di agronomia trasformarono l’Accademia dei Sollevati in un centro per lo studio e la sperimentazione in agricoltura a cui diedero il nome di Accademia Georgica dei Sollevati.

L’Accademia treiese acquistò notorietà e riuscì a collegarsi sia con l’Accademia dei Georgofili di Firenze che con le altre Accademia Agrarie italiane e europee.

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Le Attrazioni di Treia

 
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