Montefortino

 
Località
Via Roma, 21 - Montefortino (FM)
0736.859101 0736.859185
 
Montefortino è uno dei più significativi insediamenti della Comunità Montana e del Parco Nazionale dei Sibillini. L'anfiteatro delle montagne è spettacolare, con cime che raggiungono i 2000 metri come la Priora o il Pizzo Berro, ma la presenza più fascinosa è quella del Monte Sibilla, la profetessa che predisse la nascita di Cristo. Il territorio dell’attuale Comune, nell’età augustea (29 a.C. – 14 d.C.) venne centuriato, diviso in una serie di parcelle quadrate, assegnate ai soldati romani come premio di fine carriera. La presenza di tempietti rurali romani mostra la valenza storica. Nel XII secolo si costruisce il borgo fortificato, arroccato su un colle ubicato sulla riva destra del corridoi fluviale del Tenna.

Il paese appare sospeso su un’altura come un unica costruzione omogenea, si adagia su gradoni semicircolari formando un complesso edilizio di forma conica. Il perimetro del borgo appare segnato da porzioni di mura castellane con alcuni torre di avvitamento e tre porte d’ingresso, segni dell’irrequietezza della tarda Età di Mezzo.
Montefortino possiede un significativo patrimonio di beni culturali diffusi nel territorio, ma anche un luogo deputato alla conservazione e alla manutenzione delle opere d'arte: la Pinacoteca Civica intitolata a Fortunato Duranti (1797-1863), Palazzo Leopardi - sede della Pinacoteca e del Museo Faunistico dei Sibillini  – che è un pregevolissimo esempio di architettura nobiliare cinquecentesca. 

A più di 800 metri s.l.m si erge l'antichissima pieve di Sant'Angelo in Montespino, il cui primo documento risale al 977, anno in cui il vescovo di Femo Gaidulfo la riservava per sé e per l’Episcopato fermano.  Essa godette di molti privilegi ed esercitò a nome del vescovo  i più ampi poteri. La facciata presenta un pronao semicircolare, il campanile del XV secolo fungeva da torre di vedetta; l'interno a due navate termina in absidi semicircolari aperte da tre monofore. Le otto colonne della cripta, provenienti da edifici d’epoca romana, sono formate da dieci rocchi diversi per diametro e materiali: granito, breccia rossa di Verona, marmo cipollino, verde antico e bianco di Carrara. In sei di queste i capitelli sono dell’età imperiale.

Lo straordinario panorama di piatti e prodotti tipici ci permette di effettuare un entusiasmante viaggio culinario nelle tradizioni locali: dal cinghiale al prelibato agnello dei Sibillini, alle rarissime e pregiate cucciole d'alta montagna cucinate ancora con le profumate erbe aromatiche di montagna. Nella zona di Montefortino, è possibile trovare e degustare prodotti della terra e del sottobosco di grande bontà, come i profumati tartufi (nero e bianco) ed i funghi - i porcini, le russole e i semplici prataioli - che vanno ad arricchire il vasto e gustoso patrimonio gastronomico.

Il centro storico, i monumenti e i musei del Comune sono parzialmente fruibili. Per informazioni scrivere al Numero Verde del Turismo della Regione Marche (numeroverde.turismo@regione.marche.it) o contattare i telefoni indicati sotto.



 
 
 

Le Attrazioni di Montefortino

 
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