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Anice Verde di Castignano - Presidio Slow Food

Pianta erbacea di origine orientale, l’anice verde deve il suo nome al termine greco anisos che significa “non uguale”, con riferimento alla temuta pianta di cicuta, simile ma differente per colore e dimensioni. La pianta dell’anice non supera i 50 centimetri di altezza e si caratterizza per i piccoli fiori bianchi riuniti i...

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Cicerchia di Serra de’ Conti - Presidio Slow Food

Nella seconda metà del XX secolo erano rimasti in pochi i contadini di Serra de’ Conti che coltivavano la saporita varietà locale di cicerchia, che pure un tempo era molto diffusa nelle Marche. Si seminava in primavera tra il granoturco, assieme ai fagioli e ai ceci, e si raccoglieva nel mese di agosto. Le piantine, riunite in p...

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Cipolla rossa piatta di Pedaso - Presidio Slow Food

Grazie alla sua dolcezza e all’alta digeribilità, la Cipolla Rossa Piatta di Pedaso si adatta bene sia ad un consumo crudo, che cotto. Il piatto della tradizione è sicuramente il guazzetto di cozze, dove a far da base ai prodotti del mare sono le cipolle rosse piatte finemente tritate e soffritte. Ottimi anche i sottoli, i sotto...

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Comunità Slow Food di Favalanciata

La Comunità Slow Food di Favalanciata per la valorizzazione delle fave nasce il 26 agosto 2019 ratificata dal Comitato Esecutivo Nazionale dello Slow Food. Un importante riconoscimento per il piccolo borgo nel comune di Acquasanta Terme (AP) duramente colpito dal terremoto del Centro Italia il 24 agosto 2016. Subito dopo le scosse e la const...

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Fagiolo di Laverino - Presidio Slow Food

Laverino è un piccolo centro di appena cento abitanti sui monti marchigiani al confine con l’Umbria, sul passo del Cornello nel territorio del Comune di Fiuminata. Proprio qui, nei terreni fertili lambiti dal fiume Potenza, ha trovato il suo habitat ideale un fagiolo giunto nelle Marche nel XVI secolo al seguito di spagnoli e portoghes...

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Fava di Fratte Rosa - Presidio Slow Food

A Fratte Rosa, piccolo paese tra le colline pesaresi, gli abitanti sostengono che le fave migliori siano quelle coltivate sui "lubachi", ovvero i terreni ricchi di argilla bianca che caratterizzano il territorio e che hanno dato origine a due produzioni tipiche: i "cocci" e le fave.Il paese, infatti, è noto fin dall’epoca romana per la...

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Il Carciofo di Montelupone - Presidio Slow Food

In provincia di Macerata, nel territorio collinare compreso tra le valli del fiume Chienti e del Potenza, cresce il carciofo di Montelupone, noto anche come “scarciofunu” o “scarciofinu”. Di colore viola intenso, ha dimensioni più piccole rispetto alla media e non ha peluria interna né spine esterne. Carat...

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Il Salame di Fabriano - Presidio Slow Food

Il Salame di Fabriano, che rientra nella tipologia dei salami lardellati, trova già riscontro nelle mercuriali della Camera di Commercio del XVII e XVIII secolo che gli attribuivano addirittura un valore superiore a quello del prosciutto.  In una lettera del 1881 da Caprera, Garibaldi ringraziava per l’omaggio di un composto...

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Lonzino di fico - Presidio Slow Food

Un tempo, nelle campagne marchigiane, in particolare nella Vallesina, si coltivavano fichi in abbondanza e maturavano tutti insieme poco prima della vendemmia. I contadini cercavano di conservarli in mille modi e proprio così nacquero i salamotti dolci di fichi. I fichi sono i Dottati oppure i Brogiotti, seccati dopo...

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Mela rosa dei Monti Sibillini - Presidio Slow Food

Le mele rosa sono un'antica qualità coltivata da sempre nelle Marche, in particolare tra i 450 e i 900 metri di altitudine, dalle aree pedecollinari fino alle valli appenniniche e ai versanti dei Monti Sibillini. Un tempo le mele rosa erano preziose e ricercate soprattutto per la loro serbevolezza: raccolte nella prima decade di ottobre, in...